MISTY CIRCLES

AVANGUARDIA MUSICALE DAL 1984

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martedì, 24 ottobre 2006

Bollettino dal Fronte MCR

Ancora rimandata l'uscita del capitolo 3° ( Les Champs Magnètìques "Noises and Sound from Theatre Vol.I,II & III " - triplo cd-r) e 4° ( Circus Joy " Circolo Joyce, musica, cultura,vino e cucina" - cd-r) della serie Acustica. Si prevede la stampa entro Dicembre 2006.

La MCR annuncia di aver messo sotto contratto due interressanti gruppi industriali della Nuova Avanguardia Romana.

I gruppi sono i FANTASTICAMOANA e gli Squillo, previste loro uscite discografiche nei primi mesi del 2007.

Postato da: atrofact a 21:15 | link | commenti (1) |

martedì, 17 ottobre 2006

Recensione tratta da: http://www.musicclub.it/musicclub/ 
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Chi potrebbe sentirsi turbato da un disco come ‘Gerarchia Ordine Disciplina’? E chi dovrebbe sentirsi onorato? Nell’uno, così come nell’altro caso, i confini sono labili. Non si esaltino coloro i quali vivono nel mito vacuo (in quanto sono i primi a non trasporlo in azioni) della disciplina applicata all’ordine in un contesto gerarchico. E non si sentano al riparo coloro i quali credono di essere al di fuori dell’annullamento cerebrale imposto dalla società odierna per il semplice motivo che si considerano alternativi (avendo, essi stessi, generato un modello, parallelo, di omologazione). Forse i battitori liberi. Forse chi è troppo scomodo (dall’una, così come dall’altra parte) per essere accettato. Forse gli apolidi. Forse chi trascorre le giornate riflettendo sui paradossi di Zenone e cercando di discernere tra Avicenna e Averroè. Forse costoro troveranno un rifugio nelle undici canzoni che danno vita al disco con cui (dopo opere auto-prodotte) esordisce un collettivo nuovo. Nuovo solo all’apparenza, essendo composto dal poeta, artista, traduttore e fondatore della Corporazione dei Post-Contemporanei Valerio Zecchini (aka Zekkini); dal chitarrista e attore Dario Parisini (ex Disciplinatha e Massimo Volume); dal compositore elettronico Roberto Passuti (già al fianco di Giovanni Lindo Ferretti); dal chitarrista Giulio Sangirardi (proveniente dagli ottimi Votiva Lux); dal creatore di groove Luca Oleastri (membro di Balkan Air); e dal neo folklorista Alessio B.. Di sicuro i Post Contemporary Corporation non vanno collocati in quel calderone (ormai ricolmo di merda) che è la finta scena indipendente italiana. Che si tratti di lucida analisi, provocazione o illusione, quella declamata da Zekkini è una realtà con cui, volenti o nolenti, ci scontriamo ogni giorno e ci deve indurre a riflettere, magari scegliendo strade differenti o magari dibattendo sul ‘Manifesto Di Fondazione Del Futurismo (1999 Remix)’ (testo di Marinetti e un sound che è puro godimento) con cui si apre l’album, ma l’ascolto di ‘Gerarchia Ordine Disciplina’ arreca innumerevoli soddisfazioni. Il suo essere radicalmente tecnologico e visceralmente umano al tempo stesso crea un cortocircuito crossoveristico in perenne mutazione, da cui fuoriescono basi idonee per rave, chitarre taglienti, trame atmosferiche, post punk teatrale, momenti allucinatori, ricordi delle lontane stagioni electro-wave, passaggi decadenti, echi di jazz etnico e ricami di rock cibernetico. Il dado è tratto.

Postato da: atrofact a 09:56 | link | commenti |

martedì, 03 ottobre 2006

Recondita Stirpe: Recondita Stirpe (CD - Misty Circles, 2006). Nonostante il limitato seguito di cui gode, la scena musicale "oscura" italiana continua a partorire brillanti realtà. Uno dei nomi messisi maggiormente in evidenza nel corso di questi mesi sono i Recondita Stirpe, formazione proveniente da Genova e che annovera tra le sue file personaggi già noti ai piu' attenti osservatori dell'underground (mi riferisco in primis a Diego Banchero, già membro dei Malombra). La loro proposta musicale è sicuramente riconducibile al filone neo-folk, ma sarebbe altresì limitativo ingabbiarli in questa etichetta e del resto, l'ascolto del cd evidenzia le molteplici influenze musicali che hanno portato alla creazioni dei 5 ottimi brani che lo compongono. "Recondita Stirpe" (opera prima della band genovese) esce per Misty Circles, in tiratura limitata a 100 copie numerate, destinate sicuramente a divenire in breve tempo oggetto di culto tra gli amanti delle sonorità neo-folk; le iniziali "Fire on us" e "Devotion" sono i due brani maggiormente riconducibili al filone "folk-apocalittico" (oltrechè i miei preferiti), caratterizzati dalle belle ed intense voci di Christoff e Carolina e da pregevoli passaggi strumentali (struggente la tromba che caratterizza "Devotion"). Si passa al cantato in italiano per la "title track": un testo che è un vero e proprio "manifesto" di denuncia sociale, in un brano dove la tromba gioca ancora un ruolo importante. "Raskolnikov" sembra provenire dal repertorio della canzone d'autore francese: una dolce ballata condotta dalla fisarmonica e dal binomio voce femminile/voce maschile. Chiude il cd "Lords of the unknown", con il suo testo declamato da una voce che pare colma di rabbia verso la decadenza del mondo moderno, mentre la parte strumentale sembra sottolinearne l'aria malinconica. "Recondita Stirpe" è un lavoro assolutamente pregevole da parte di una band che dimostra classe e talento; non rimane che augurare a questi ragazzi il successo che meritano ed aspettare fiduciosi le loro prossime composizioni. Web: http://www.reconditastirpe.com. (Candyman)

Postato da: atrofact a 14:12 | link | commenti |

Kannonau: Kannonau (CD - Misty Circles, 2006). Tra le piu' interessanti e promettenti realtà dell'underground "oscuro" italiano si segnalano i Kannonau, trio formatosi nell'autunno 2004 e che approda nel febbraio di quest'anno al cd di debutto, pubblicato da Misty Circles in tiratura limitata a 100 copie già "sold out". Influenzati da svariati gruppi (Death In June, Ain Soph, Camerata Mediolanense, ecc..) il loro sound è indubbiamente riconducibile al filone neo-folk (per quanto questa etichetta sia spesso limitativa e generica), virato con decisione verso atmosfere cupe ed apocalittiche. Le 5 tracce contenute nel dischetto sono aperte da "Respice Finem", tipico brano neo-folk che si avvale della partecipazione di Marco Garegnani e che mi ha fatto ripensare a certe cose dei Sol Invictus; molto belle anche le sognanti atmosfere di "Third Level". I successivi tre brani abbandonano l'inglese, per la lingua madre, ad iniziare da "Tragedia d'amore e di morte", il cui testo è tratto da "Contemplazione della morte" di D'Annunzio e vede la partecipazione di Vinz (IHSV) alla voce: un brano dalle atmosfere marziali e apocalittiche; un uso della voce prettamente "lirico" caratterizza la successiva "La fine dell'uomo", mentre spetta a "L'eterna donna" il compito di chiudere (ottimamente) il disco. Un'opera prima di assoluta qualità che a breve dovrebbe avere un seguito: se il buongiorno si vede dal mattino, direi che una nuova stella brilla nel panorama neo-folk. Web: http://www.kannonau.com. (Candyman)

Postato da: atrofact a 14:11 | link | commenti |