MISTY CIRCLES

AVANGUARDIA MUSICALE DAL 1984

Eccomi

Blogger: atrofact

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

 
giovedì, 19 luglio 2007

Recensione tratta da: http://www.darkroom-magazine.it/

MALATO

"Avant Pop Muzak"

Cover MALATO

(Old Europa Cafe)

Time: (37:13)

Rating : 7

MALATO è il nuovo progetto dell'ex-Ain Soph ClauDEDI, figura storica dell'underground romano ed estremamente conosciuto anche a livello internazionale grazie alla sua infaticabile attività di produttore. Con lui vengono coinvolti in questa avventura altri personaggi conosciuti come Steve Stroll (anch'egli presente a più riprese negli Ain Soph), due membri della band demenziale Sentinels (nascosti sotto gli pseudonimi di Eranot e Yugin), il misterioso Dark Yota (cui vengono affidati testi e voce), ed infine compare anche Raffaele Cerroni (a.k.a. Mushroom's Patience) nelle vesti di tecnico del suono. Il titolo di questo EP sembra voler spiegare le intenzioni della band: esprimere una musica che sia al tempo stesso pop e d'avanguardia. Grazie a sonorità puramente elettroniche vengono costruiti pezzi danzabili ("Uni", "Vdc" e "Digital Vampire") dal sapore sperimentale, lontani sia dalla scena EBM oscura che dalla paccottiglia house e techno; le basi hanno una buona vena retrò che riporta all'underground degli anni '80, mescolata ad una certa marzialità: una miscela senz'altro avanguardistica per i fossilizzati suoni della musica moderna. D'altro canto i pezzi "Vs" e "B12" propongono sonorità downtempo/chillout arricchite dai testi di Dark Yota, caratterizzati da un interessante cinismo, ma che rischiano a volte di scadere nel ridicolo a causa di una visionarietà troppo surreale. Più ad hoc le liriche di Kenji Siratori per "Digital Vampire": un mix di frasi folli e ironiche, perfettamente in linea con l'andamento dub del pezzo. A chiudere il tutto due remix di Nordvargr, uno firmato come MZ412 e l'altro come Folkstorm: un'iniziativa che renderà più facili le vendite nel mercato estero, ma che non aggiunge molto al risultato finale, sebbene la rivisitazione industrial-guerresca di Folkstorm risulti accattivante. "Avant Pop muzak" è con ogni probabilità un antipasto per una portata più larga, un biglietto da visita che ci dà le coordinate per capire le intenzioni di MALATO. La stessa tiratura strettissima, limitata a sole 180 copie, spiega come questo mini sia un apripista per qualcosa di più importante (o almeno si spera che sia così). Bellissima sia la confezione in formato 7 pollici (molto usata dalla Old Europa Cafe) che le programmatiche foto, a metà strada tra i Kraftwerk e la banda della Magliana.

Michele Viali

 

http://mistycircles.splinder.com/

http://www.oldeuropacafe.com/

 

Postato da: atrofact a 01:46 | link | commenti (1) |

martedì, 10 luglio 2007

Recensione tratta da http://www.thedside.it/

- LES JUMEAUX DISCORDANTS / LES JUMEAUX DISCORDANTS mcd -

Prodotto di non facilissimo approccio quest'ultimo ideato dal disegno LJD, come del resto esige la loro impronta fin dalle origini generate nel 2005, ma è noto che l'originalità stilistica cammina parallelamente ad una sorta di pseudo isolamento dalle masse, da sempre poco avvedute nei confronti di artisti 'ostici' da assimilare fulmineamente ed è anche grazie a questo non comune contrassegno che nel presente lavoro risiede tutta la mia stima. Roberto del Vecchio ex Gothica, elemento del duo principalmente legato all'astrazione musicale e l'emblematica Aimaproject, inafferrabile art worker in grado di conglobare suggestivi impatti visivi multimediali a manipolazioni canore di prim'ordine, offrono incommensurabili orizzonti da penetrare con metodo. Incominceremo ad anatomizzare questo mini CD gradendone le fattezze sin dal formato con cui si è presentato in redazione, un cartonato black impreziosito da argentee incisioni delle liriche unitamente al logo della band, dettagli non trascurabili considerandone le finalità promo, la versione ufficiale conta solo 100 copie licenziate dalla Misty Circles-HR!SPQR distribution, numero assai contenuto ma probabilmente proporzionato all'utenza prevista. La tracklist esibisce sei movimenti riconducibili al substrato dark ambient, che necessitano di un ascolto ben ponderato per coglierne tutta la tormentata essenza trascinata dalla torbida corrente di quel buio naviglio che la band ha deciso di percorrere. Si incomincia con la lunga introduzione di 'Malediction' dalle colte curvature irreprensibilmente Dead can Dance, ottimamente cadenzate da drumming oscuro, sfiorato e synths perfettamente armonizzati all'accento francese della singer, un lembo di buio interiore ritagliato attraverso keyboards in crescendo e vocals carichi di componimento drammatico. 'Almus Spiritus' è rappresentata in latino ed assume la conformazione stilistica della song precedente,trama narrata, dialogata freddamente, un bel synth iniziale apre all'incedere sepolcrale e psic otico di Aimaproject, artefice di prolungate emissioni cariche di tormento ed inquietudini che la drum machine orientata in mid-slow tempo traccia impeccabilmente. 'Betrayed Bride' interpreta un lugubre valico organo/voce che nonostante la scarna essenzialità evoca ogni sorta di spettrali atmosfere, la song costituirebbe una perfetta soundtrack per qualsiasi futuro work cinematografico ispirato a Poe. Si continua con una 'Etrè' che nonostante si identifichi ottimamente con l'intero ambito non lascia una significativa testimonianza di sè, il phatos vocale è notevolmente ridotto e la copia in mio possesso rileva un'eccessiva saturazione del suono che contamina il periodo semifinale, il più significativo a mio giudizio, dimezzandone l'effetto. Breve ma tesissima 'Le destin' si manifesta rigorosa nella sua gelida e spoglia veste keyboard/french-vocals, indirizzo ben radicato nel concept del duo che utilizza questa sottile strategia con l'intento di scardinare ogni possibile opposizione mirando sv uotare le anime. Il mini cd si conclude con un sussulto strumentale granitico ed opprimente'The white Room' realizzazione keyboards/drum machine, ammiccante a certi progressivi esperimenti This Mortal Coil oriented di assoluto pregio stilistico, disvelando una sensibilità decadente di non usuale riscontro. Concludo l'analisi incoraggiando, come spesso mi accade, una più curata nitidezza del suono, elemento indispensabile per il raggiungimento emozionale definitivo. Il progetto è inoltre presente nella nostra Italian Obscure Compilation [ELECTA VIA Vol I ] con la traccia 'Le Destin', a deposizione di un sagace ed intuitivo underground music-screening coordinato della redazione Dside fruibile da tutti coloro che hanno conservato la capacità di apprezzare e sostenere l'esangue turbamento sgorgante dall'oscuro.
-|-|-» Riteniamo lecito attendere un full lenght di medesima levatura, confidiamo in un eccellente seguito. Le probabilità che ciò accada sono elevatissime.

Postato da: atrofact a 21:57 | link | commenti |