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recensione tratta da:http://www.versacrum.com

Recensione tratta da : http://www.filthforge.net/

AIN SOPH
"Kshatriya" (reissue)
Hau Ruck! SPQR - 2007
CD
"Lasciava un po' perplessi il fatto che, nella massiccia campagna di
ristampe del catalogo storico degli Ain Soph vista negli ultimi anni,
non avesse trovato spazio quello che rimane indubbiamente il loro
**ineguagliato **capolavoro, "Kshatriya", punta di diamante e capitolo
finale delle prima incarnazione industrial-esoterica del gruppo.
Pubblicato nel 1988 su vinile e successivamente ristampato in CD nel
1994 da Musica Maxima Magnetica, era ormai fuori stampa da molti anni.
Hau Ruck! SPQR ha rimasterizzato le registrazioni originali e le ha
confezionate in un digipack bianco e nero, che riproduce fedelmente
l'austera estetica della copertina dell'LP.
Gli elusivi avanguardisti romani erano fino a quel momento conosciuti
per le loro uscite su cassetta e per l'eccellente "Ars Regia", capitolo
finale dell'avventura Nekrophile Records. "Kshatriya" fu il primo lavoro
su vinile sia per la band che per l'etichetta Misty Circles, e lasciò un
profondo solco nel modo di trattare tematiche magiche e tradizionali in
musica, così tanti anni prima dell'attuale scena sovraffollata. Il
famoso "foglio arancione", un inserto esplicativo accluso al disco,
introduceva quello che si potrebbe chiamare "il manifesto degli Ain
Soph", una fiera e forte opposizione al mondo moderno ed ai suoi valori
materialistici. Il documento è riprodotto nel booklet, assieme
all'appendice scritta nel 1993 per la prima ristampa su CD della MMM, e
ad un'ultima amara dichiarazione sul presente.
Esaltando il coraggio dell'azione e l'abilità di farsi carico delle
conseguenze, celebrando l'autentico mago e l'eroico "kshatriya", citando
Nietzche, Julius Evola ed Aleister Crowley, gli Ain Soph mostrarono una
chiarezza d'intenti ed una determinazione a conseguirli di rara
efficacia. Anche se affermarono che la musica non era mai stato il loro
fine, ma piuttosto un mezzo per esprimere le loro idee, ciò che si può
ascoltare su "Kshatriya" è quantomai notevole. Il pezzo d'apertura
"Decimus Gradus" vi tormenterà con il suo glaciale ed ossessionante tema
per pianoforte e lo struggente canto femminile, mentre "Monsalvat" vi
farà esplodere il cuore, iniziando con un sottile e lontano canto
rituale per poi deflagrare d'improvviso in un muro di archi distorti ed
organi sepolcrali. "I.A.O.", che in origine chiudeva il lato A del
vinile, è un'altro disturbante cerimoniale di campane, sordi tonfi e
sinistre melodie sotterranee
Il lato B si apriva con quello che probabilmente è il loro assoluto
capolavoro, "Kshatriya", un inno furioso urlato su di una minacciosa
sinfonia di rumore. **/"Fedeltà è più forte del fuoco / rialzarsi,
risorgere / creare una forma e un ordine / in piedi tra le rovine /
scelgiere la strada più dura / forgiare il nostro coraggio / rinati fino
nel sangue / forti del nostro onore"/, direttamente dalla controversa
filosofia di Julius Evola. Il rituale conclusivo, "Stella Maris", è una
lunga suite che conduce alla catarsi finale attraverso canti ipnotici,
echi campane ed atmosfere disturbanti ed ieratiche.
"Kshatriya" è ancora oggi, a quasi vent'anni di distanza dall'uscita
originale, un'eccezionale opera di arte, musica e poesia, sicuramente
uno degli oggetti più impressionanti giunto alla superficie
dell'underground italiano. Ora che è finalmente di nuovo disponibile su
CD, non esitate ad accaparrarvi questo infuocato pezzo di storia. Ed
anche se gli kshatriya si sono ormai ritirati nelle loro torri
aspettando la caduta, per poi riapparire in piedi sulle rovine, potete
star certi che la musica degli Ain Soph è stata concepita da qualche
parte in quei luoghi dove risiedono al momento."