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mercoledì, 07 giugno 2006

Spectre 

SPECTRE
Mantra Voluntatis
HAURUCK!SPQR
CD – 11tr – 53:28
 
Blow Up N°97 – Giugno 2006 – pag.74
Voto 7
( Paolo Bertoni)
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La tormentata anima artistica di Marcello Fraioli, Spectrae negli Ain Soph, ma anche Circus Joy, non si smentisce nell’eclettico esordio solista di “Mantra Voluntatis”. Un disco che vuole spiazzare ma senza artifici, che a tratti sembra frutto di una estemporaneità che non contempla legacci creativi e vaga randagio disinteressandosi di una meta. Così al pezzo che inaugura e titola il disco, una ballata in latino – lingua che si riaffaccia sui miasmi psichedelici di Signore non sono degno – che contagia nella sua insistita iterazione anche testuale e che comprime le potenzialità di un crescendo che potrebbe deflagrare anthemico, seguono due cover smarrenti, House of ther King dei Focus e Melody, resa in italiano, da Gainsbourg, continuando poi a sbandare senza timori tra una versione quasi cooderiana di Amanti Tristi di Ain Soph, Maine Ehe, una stralunata ballad che procede sussurrando Warhol tra spunti neoclassici e cosmici, la benvenuta parentesi psycho-esoterica di Apocalypse, Next time che rockeggia con Albin Julius al coro, ed il folk puro di La lunga via che rivendica una sua atipicità con un testo in cui Fra ioli veste panni pellerossa.
 

Postato da: atrofact a 14:35 | link | commenti |


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