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mercoledì, 13 settembre 2006

Recensione tratta dalla Web-Zine www.musicboom.it

Viva La Muerte!
di
Andrea [Burden] Benedetti

01. Manifesto Di Fondazione Del Futurismo (1999 Remix)
02. Mondo Fluttuante
03. Streetwise (Angelo's Catholic Rap In Ancient Bologna)
04. Tumulto Finanziario
05. Apri La Porta E Lasciami Passare
06. Madre Del Dios (Martinete)
07. Onnagata
08. Tra 40 Anni (Elogio Della Senilità)
09. Finitemi Con Un Proiettile Di Platino (Oppure Con Una Sopposta Al Cianuro)
10. Profilo Impassibile
11. Corporate America, Wake Up And Dance!

Post Contemporary Corporation è un'esperienza molto particolare, un delirio di cinica analisi della società, una provocazione continua verso quella classe media borghese fatta di ipocrisia e plastica, di sacchi per l'immondizia, per non parlare del contenuto di questi sacchi, materiale di rifiuto organico allo stato puro.

E come introduzione mi sembra buona, perfettamente allineata a quello che si prova ascoltando questo nuovo Gerarchia Ordine Disciplina, un album che nel nome mantiene una via provocatoria, qualcuno avrà già storto il naso, giustamente, o forse no? La verità è sempre nel mezzo, ma stavolta non bisogna farsi prendere da facili isterismi di matrice ideologica, Zekkini non è nè di destra nè di sinistra, almeno artisticamente parlando, è un insulto a tutto e tutti allo stato puro.
Il progetto si estende su coordinate prettamente electro, ma con varianti sul tema. Tanto per iniziare bellissimo il sax su Profilo Impassibile, che fa il paio con atmosfere synth pop sospese e raffinate, borghesi oserei dire, ma quello che veramente in questo disco fa la differenza e prende il sopravvento è esclusivamente l'apparato lirico/contettuale. Un minestrone di delirio post-futurista, un autolesionismo letterario che passa anche attraverso il morboso accento romagnolo di Zekkini. E qui non posso non chiamare in causa il brano d'apertura, Manifesto Di Fondazione Del Futurismo (1999 Remix), una rivisitazione del testo originario di Marinetti, filtrato attraverso visioni Industrial, neanche poi tanto lontano da certi territori EBM da dancefloor. Le sensazioni che si provano sono molte, durante lo scorrere e l'ascolto dei testi mi è successo spesso di pensare "questo pazzo qui sta dicendo proprio quello che anche io penso", non con le stesse parole ovvio, ma il significato è quello, è proprio quello. Si torna alla realtà, quella brutta e grigia, dove non ci sono regole e non c'è Ordine Gerarchia Disciplina, e lo si fa tramite insulti quali Mondo Fluttuante e Tumulto Finanziario.

La prima formata da una base electro, colonna portante di un delirio d'accusa contro l'uomo comune, denunciato dalla voce di Zekkini che non canta, declama, una voce che si trasforma in rivolta popolare tramite la sua forte inflessione dialettale, perchè "chi muore di fame non può tollerare le signore che si fanno liposuzioni a tutto andare, per poi conservare imperterrite interni coscia a buccia d'arancia, c'è troppa luce in questo mondo!". Parole sante.
Tumulto Finanziario non è da meno, un capolavoro di calcoli da ragioneria assuefatti da una matura ed intelligente cornice elettronica che piange e soffre, fra ritmiche nervose e fratturate, e da una chitarra liquida e psichedelica. Focalizzandosi anche sull'aspetto musicale della faccenda, un fattore che a mio modesto parere sa il fatto suo, l'elettronica di questo album è l'elemento base ma sfrutta le doti intellettive dei suoi compositori, non è mai piatta e lineare. Se l'aspetto lirico è una presa in giro, una denuncia o una provocazione continua la musica no, è sperimentale come su Corporate America, Wake Up And Dance!, un tappeto di buia e abrasiva ambient, per poi passare attraverso espressioni sonore più robuste e d'attacco, l'industrial quadrato e potente di Madre Del Dios è da manuale, forse non così innovativa nella ricerca melodica, ma devastante nel suo essere volutamente tamarra, soprattutto con quel testo in spagnolo che sa tanto di gioventù prepotente, abbasso l'inteligencia, viva la muerte!

La traccia dal carattere più riassuntivo è forse Finitemi Con Un Proiettile Di Platino (Oppure Con Una Supposta Al Cianuro), canzone dove si incontrano e scontrano chitarre deliranti dal sapore alternative rock con meccaniche scorie elettroniche. Se vi piace la provocazione letteraria, quella che possiede una logica che si scaglia contro una determinata categoria di malessere sociale allora avete trovato quello che fa per voi, se poi amate anche l'elettronica sperimentale e d'autore allora siete fottuti, non c'è luce! Solo una valanga di sperma d'androide.

(voto: 4/5)

Difficile da decifrare, da razionalizzare, solo un sincero delirio.

Postato da: atrofact a 22:04 | link | commenti |


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